zip.EuroCompetence
L E B A S I P E R I L M I O F U T U R O

Costruendo le basi per il mio futuro
Intervista a Salvatore Luca Vignera
Luca, in questi giorni sei sotto esame per concludere sia la tua formazione professionale sia per ottenere un livello scolastico superiore. Raccontaci cosa fai attualmente.
Sto per terminare la mia formazione come operatore amministrativo-commerciale di banca (Bankkaufmann), e contemporaneamente sosterrò anche gli esami per conseguire la maturità breve che mi permetterà di studiare, laddove lo decidessi, presso la cosiddetta Università di scienze applicate (Fachhochschulreife).
Come mai questa scelta?
Ritengo molto utile concludere un iter formativo professionale che mi dia la possibilità di lavorare in un ambito che mi piace e che richiede una specializzazione e, allo stesso tempo con qualche impegno aggiuntivo, mi apro le porte per ulteriori studi che possano concretizzare le mie ambizioni e rendermi più competitivo nel mercato di lavoro.
Prima di iniziare l’apprendistato quali erano le tue alternative?
Forse qualcuno potrebbe pensare: “essere un operatore bancario è molto “cool” e sarebbe il mio sogno”. Per me, invece, non è stato così. Dopo aver conseguito la maturità intermedia (Mittlerer Bildungsabschluss/Mittlere Reife) non sapevo esattamente cosa fare. C’era l’ipotesi di continuare gli studi presso un liceo professionale (Berufliches Gymnasium), ma non ero sicuro di essere accettato. La mia pagella non era così male, ma non si sa mai, allora ho pensato di svolgere un apprendistato nel sistema duale.
Non sapevo esattamente cosa volessi. Non capisco perché, qui in Germania, si chieda di prendere una decisione così importante, come quella della scelta professionale, già a ragazzi di 15 anni. Avevo avuto un contatto con il mondo del lavoro solo per una settimana in un negozio di articoli sportivi ed allora ho riflettuto anche sull’ipotesi di una formazione nel mercato al dettaglio (Einzelhandel). I miei genitori, inoltre, erano clienti di una banca locale e mi hanno suggerito di provare anche lì. Si sono informati e - per farla breve - due giorni prima del mio 16imo compleanno ho firmato il contratto di apprendistato. Forse qualcuno dei lettori potrebbe pensare: “che bravo ragazzo, avrà avuto sempre ottime pagelle ed una vita facile”, ma non è affatto così.
Sono convinto che questa tua scelta possa essere interessante anche per altri giovani. Ci racconti in breve il tuo itinerario scolastico e formativo?
I miei genitori sono immigrati dalla Sicilia e poi si sono conosciuti qui in Germania, dove si sono sposati e dove poi sono nato io e mio fratello minore Gabriele. Ho frequentato la Grundschule e - nonostante una buona pagella - i miei professori nella 4° classe hanno suggerito ufficialmente alla mia famiglia di iscrivermi alla “Hauptschule”. Devo ringraziare molto i miei genitori che si sono battuti per me contro una decisione secondo me sbagliata presa da pedagogisti professionisti. Tutto ciò non è stato del tutto semplice vivendo in un piccolo paesino dell’Unterland, ca. 20 km ovest da Heilbronn. Alla fine dopo un anno, cambiando scuola, ho potuto frequentare la “Realschule”.
Come mai, secondo te, non era ovvio mandarti subito alla “Realschule”?
Non penso che i mie professori alla “Grundschule” volessero farmi del male;. ma hanno avuto poca fiducia e questo non è successo solo a me. Magari pensavano: “la “Realschule” è più difficile e se il ragazzo forse non ha genitori che possono aiutarlo, è meglio la “Hauptschule”. E poi dicevano “se nel futuro ti accorgi che vuoi continuare gli studi, hai sempre ancora la possibilità”.
Questo è vero, però di solito devi fare delle deviazioni, ed io, che ho dovuto studiare un altro anno prima di poter frequentare la Realschule, sono un esempio Mi dispiace per coloro che non hanno genitori disposti a mettersi contro le decisioni del sistema scolastico qualche volta, e forse troppo spesso, errate. Sono convinto che i professori e la scuola debbano dare più fiducia ai studenti come me, che magari hanno genitori immigrati dall’Italia o da qualche altro Paese.
Cosa consigli allora a studenti e giovani che riflettono sulle loro scelte scolastiche?
Non so se posso dare consigli. Ognuno vuole e deve fare le sue scelte. Forse potrei dire di non farsi portare via le proprie ambizioni ed i propri sogni, solo perché magari qualcuno consiglia di prendere la via più semplice. Anch’io ho bisogno di sicurezze e qualche volta faccio fatica a rischiare, ma - scusate l’espressione del mio settore bancario - investire nella propria educazione è sempre un investimento sicuro e valido.
Ritorniamo un attimo ad oggi e alla tua situazione. Sembra quasi un po’ casuale la tua scelta professionale.
Sì, forse hai ragione, ma non avevo un’idea definitiva. Devo ammettere, però, che mi piace la mia professione da operatore bancario: il mio lavoro, il contatto con i clienti e fare consulenza in un ambito che conosco.
La banca mi offre, inoltre, prospettive interessanti per il mio futuro. Sto riflettendo attualmente su come andare avanti con gli studi. La banca mi offre la possibilità di frequentare degli studi serali per diventare “Fachwirt” e più nell’ambito di iter formativi bancari della Geno Akademie, validi in tutta le Repubblica. Oltre a questo ci sarebbero anche le Università di scienze applicate (Fachhochschulen) che potrei frequentare, iscrivendomi, ad esempio, all’indirizzo di economia e commercio. Voglio informarmi al meglio per poter fare una scelta che rispecchi le mie esigenze e le mie possibilità personali.
Tale scelta deve, però, anche prendere in considerazione gli sviluppi nei mercati di lavoro in Germania, in Italia e in tutta l’Europa in modo che i miei titoli di studio professionali siano riconoscibili anche altrove.
Se rifletto sul mio futuro professionale devo ammettere che ho imparato anche molto da voi all’ENAIP, frequentando i progetti FENICE e zip.EuroCompetence e avendo sia docenti che interlocutori aperti e ambiziosi.
Hai avuto occasione, Luca, di approfondire le tue competenze linguistiche e professionali?
Sì, come no. Per 2 ore e mezzo ho frequentato corsi professionalizzanti con microlingua e tecnologia italiana nell’area commerciale ad un altissimo livello con un grande impegno da parte di eccellenti docenti e di un project management che ti offre la possibilità di crearti un tuo futuro professionale. E non vorrei dimenticare l’esperienza molto significativa che ho fatto per un mese in una banca a Barlassina. I mie colleghi sono riusciti a valorizzare la mia volontà di apprendere ed essere propositivo ed a rinforzare le mie competenze sia professionali sia personali.
L’ENAIP ci ha reso possibile anche svolgere degli esami extra di lingua italiana presso la Camera di Commercio, ed esami di italiano commerciale dell’Univesità di Perugia. L’ente documenta, inoltre, il nostro iter formativo internazionale con una certificazione trilingue e ci rilascia un attestato di qualifica e un europass Mobilità.
Sembra una visione molto positiva. Cosa si potrebbe migliorare?
Le nostre esperienze nei progetti FENICE e zip.EuroCompetence mi sembrano molto valide. Ciò è dimostrato, inoltre, dalla messa a disposizione del knowledge acquisito a giovani provenienti dalla Croazia e dalla Turchia. Vedo un grande impegno sia da parte dei partecipanti che dei dirigenti dell’ENAIP e so anche che il Console Generale d’Italia dà un supporto significativo che si concretizza in partecipazioni a seminari, sessione di esami e dibattiti pubblici.
Sarebbe davvero auspicabile dar seguito a queste esperienze estremamente valide e mettere questi progetti pilota in condizione di trasformasi in offerte formative regolari. Sono convinto che fratelli, amici e connazionali miei a Stoccarda ed altrove potrebbero usufruire per il loro futuro di tanti stimoli e supporti utilissimi e necessari.
Se pensi ancora un attimo al tuo futuro professionale, Luca, come ti vedi tra 10 anni?
Questa domanda non è facile da rispondere. Senz’altro vorrei aver conseguito ulteriori titoli di studio ed essermi sviluppato ulteriormente nell’ambito professionale. Vorrei crearmi, piano piano, una mia famigli. Potrei, forse, ritrovarmi ancora nell’ambito bancario, ma non escludo altre strade. L’esempio dei nostri docenti così competenti ed impegnati mi ispira anche a pensare in questa direzione: così potrei magari combinare conoscenze e competenze tecniche con la capacità di stare con le persone.
Ma per questo ci vuole ancora un po’ e per ora devo affrontare gli esami finali del mio apprendistato e la scelta sul mio prossimo impegno di formazione continua.