il dossier sul Servizio Civile Nazionale
C O S T R U I R E U N E U R O P A S O L I D A L E

Storia e valori del servizio civile
Da Apprendista a Maestro. L’operatore Locale di Progetto (OLP)Presidenza del Consiglio dei Ministri — Ufficio nazionale per il Servizio Civile
Il Servizio civile nazionale su base volontaria è nato da pochi anni, ma le sue radici sono riconducibili al cammino cinquantennale dell’obiezione di coscienza al servizio militare. Conoscerne il percorso storico è utile per valorizzare il patrimonio di esperienze di 30 anni di servizio civile e prezioso per cogliere i valori che lo hanno accompagnato e che inevitabilmente intridono il servizio civile di oggi.
L’OBIEZIONE DI COSCIENZA
“Ogni volta che un uomo rifiuta di diventare complice di una situazione ingiusta,di eseguire ordini o di compiere azioni contrarie ai suoi principi,
si ha obiezione di coscienza” (Giuseppe Gozzini)
L’Istituto del servizio civile nasce come risposta a tutti quei giovani che rifiutavano di compiere il servizio militare facendo obiezione di coscienza.
Il primo “caso” in Italia scoppia con Pietro Pinna che nel 1948 rifiuta il servizio militare. Processato e condannato a 10 mesi di carcere militare per “rifiuto di obbedienza” è nuovamente richiamato alle armi. Passa numerose volte dai processi alla prigione finché viene congedato per “nevrosi cardiaca”.
Fino alla fine degli anni ‘60, in poche centinaia fanno obiezione di coscienza per motivi religiosi (Testimoni di Geova, qualche cattolico) e per idee politiche (anarchici, nonviolenti, socialisti), sempre sottoposti al circolo vizioso di processi e carcere militare, che poteva durare fino ai 45 anni, ed era interrotto dal congedo per motivi di salute, spesso pretestuosi.
Nel frattempo, alla presentazione di proposte di legge in Parlamento, si accompagna l’impegno da parte di intellettuali, politici e religiosi italiani (Padre Balducci, Don Milani, Aldo Capitini, Giorgio La Pira), spesso processati a loro volta per “apologia di reato”. Intorno al ‘68 sale il numero di giovani che obiettano al servizio militare, che si organizzano e danno vita a un movimento di opinione.
IL SERVIZIO CIVILE SOSTITUTIVO
“Il dovere di ogni cittadino è innanzitutto quello di servire la patria:ma io non mi sogno neppure lontanamente di rifiutarmi a questo.
Chiedo solo che la patria realizzi un servizio in cui i suoi figli non siano costretti
a tradire i principi della loro coscienza di uomini ed essi allora (…)
saranno felici ed onorati di servirla e di donarsi” (Pietro Pinna)
Il 15 dicembre 1972 viene approvata la Legge 772, prima legge italiana in materia di obiezione di coscienza Gli obbligati alla leva che si dichiarino contrari all’uso delle armi per imprescindibili motivi morali, religiosi e filosofici possono essere ammessi a soddisfare l’obbligo attraverso il servizio civile sostitutivo. L’obiezione quindi non è un diritto ineludibile, ma un beneficio, e le motivazioni sono sottoposte a una commissione giudicante che ne verifica “la sincerità e la fondatezza”. La gestione del SC è affidata al Ministero della Difesa e si stabilisce una durata di otto mesi più lunga del militare. Nel primo anno il Ministero della difesa respinge oltre 200 domande.
Si attivano le convenzioni con enti di privato sociale e il numero degli obiettori comincia a salire. Obiettori ed enti costruiscono insieme in quegli anni il servizio civile e si impegnano contro gli elementi di carattere restrittivi e punitivi della 772. Sono alcune sentenze della Corte Costituzionale a cambiare la condizione degli obiettori: nel 1985 il servizio civile viene legittimato come diritto-dovere, sancito dalla Costituzione, di difesa della patria; nell’anno successivo si passa alla giurisdizione civile invece che quella militare; nel 1989 una sentenza della Corte Costituzionale parifica la durata a quella del militare.
Senza l’effetto deterrente degli otto mesi, cui andavano aggiunti lunghissimi tempi di attesa, le domande di obiezione di coscienza salgono fino alle quasi 80.000 del 1998. Il servizio civile diviene laboratorio di interventi sul territorio e motore di sviluppo del Terzo Settore. Tra la fine degli anni 70 e i primi anni 80 enti e associazioni iniziano a proporre l’Anno di Volontariato Sociale per le ragazze e per i ragazzi inabili alla leva.
Le conquiste di quegli anni vengono recepite da una Legge solo nel 1998, dopo 11 anni di travaglio parlamentare. Infatti, nel 1992, la riforma della Legge 772, approvata da Camera e Senato viene respinta dall’allora Presidente della Repubblica Cossiga. Nel 1998 viene finalmente approvata la Legge 230 con la quale l’obiezione di coscienza è riconosciuta come diritto soggettivo e l’amministrazione del servizio civile viene sottratta al Ministero della Difesa e affidata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri presso il quale si istituisce l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile. La durata è parificata al militare e prevede un periodo di formazione e uno di attività.
Nel 2000 viene approvata la Legge 331 che istituisce il servizio militare professionale e sospende la coscrizione obbligatoria a partire dal 2007; sospensione, poi, anticipata al 2005. L’obiezione di coscienza al servizio militare ha, quindi, al momento, concluso il suo iter, ma la sua storia, che si è concretizzata nel servizio civile, rimane in eredità per i giovani e gli enti coinvolti nell’esperienza del Servizio Civile Nazionale.
PICCOLA CRONOLOGIA
1948
obiezione di coscienza di P. Pinna
1949prima proposta di Legge
1960“Tu non uccidere” film vietato dalla censura, proiettato a Firenze dal sindaco La Pira
1962obiezione di coscienza di G. Gozzini, cattolico, appoggiato da padre Balducci
1966“Lettera ai cappellani militari” di don Milani, accusato di apologia di reato
1966Legge Pedrini che permette di sostituire il servizio militare con 2 anni di servizio civile all’estero
1969costituzione della Lega per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza
1970-71Si manifestano i casi di obiezioni collettive organizzate
1972legge 772 “Norme per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza”
1973domande respinte dal Ministero e precettazione degli obiettori. Nasce la LOC
(Lega Obiettori di Coscienza)
norme di attuazione della Legge
1979aumento delle domande in seguito al convenzionamento di alcune grandi associazioni
1984nuovo schema di convenzione per gli enti: richiesta nominale per ambito di servizio
1985sentenze della Corte Costituzionale (n. 164) sul SC come diritto-dovere difesa della patria
1986sentenze della Corte Costituzionale su giurisdizione civile (n. 113);
nascita della Conferenza Nazionale degli Enti di Servizio Civile
sentenza della Corte Costituzionale (n. 470) sulla parificazione della durata col s. militare
1992il presidente della Repubblica Francesco Cossiga, rinvia alle Camere
con messaggio motivato la nuova proposta di legge
approvata da entrambi i rami del Parlamento, quindi scioglie le camere
legge 230 “Nuove norme in materia di obiezione di coscienza”
1999regolamento recante norme concernenti l’organizzazione ed il funzionamento dell’UNSC;
creata la Consulta Nazionale del Servizio Civile
legge 331 “Norme per l’istituzione del servizio militare professionale”
2001legge 64 “Istituzione del servizio civile nazionale”
2002decreto Legislativo 77 ” Disciplina del servizio civile nazionale”
2004istituzione del Comitato di consulenza per la difesa civile non armata e nonviolenta
(ex L. 230); la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 228, ritorna sull’argomento
già affrontato nel 1985, e conferma che il SCN è una forma di difesa alternativa alla difesa militare
I VALORI NELLA STORIA DEL SERVIZIO
“Usate bene questo periodo, fatene un momento di crescita personalee vedrete che la vostra vita ne sarà cambiata, quella della vostra famiglia,
quella delle comunità a cui ritornerete e diventerete voi stessi
agenti di trasformazione sociale, di rivoluzione sociale. Ve lo auguro di cuore!”
(Padre Alex Zanotelli, lettera agli obiettori, in Poster ottobre 1998)